Per quanto si parli di crisi demografica chiunque lavori nel turismo sa che non esiste. Perlomeno si arriva a pensarlo a giudicare da quanto sono numerose le richieste di vacanze per famiglie con bambini.
Dopo un po’ ci si accorge che tra i clienti vige una strana regola non scritta, secondo la quale basti parlare di “bambini” (anche se hanno 17 anni suonati e stanno per scegliere la facoltà universitaria) per ottenere un grosso sconto o addirittura la vacanza bimbo gratis.
La domanda che ci si pone nell’ambiente è: perché se lo aspettano?
Il motivo risiede nelle migliaia di offerte che privilegiano la famiglia: si va dalla vacanza bimbo gratis, al piano famiglia, forti riduzioni terzo e quarto letto se occupato da bambini, fino ad arrivare alle offerte per genitori single.
Ognuna di queste proposte ha le sue regole, ne più ne meno come ci sono determinate regole per usufruire delle offerte della serie “parla gratis con tutto il mondo” che tanto ci assillano dalle pubblicità tv e giornali. Come sapete, da un lato ti evidenziano di poter parlare gratis con tutto il mondo, ma ad una approfondita analisi scopri che per farlo devi comunque effettuare telefonate mensili per minimo 50 euro, o che la offerta è limitata solo a determinati numeri, o che la offerta è legata all’acquisto un telefonino da 500 euro….
Anche nelle proposte bambini quindi ci sono determinate regole che vanno sempre ben lette nei dettagli della offerta. Le più comuni sono le seguenti:
- Limite sulla età del bambino – per la serie “Dicesi bambino…” : in generale ci sono dei limiti alle età dei bambini, insomma per i genitori i figli restano bambini anche a 25 anni ma ciò che conta non è se tu consideri una persona “bambino” ma se è considerato bambino nella offerta, per cui puoi scoprire che a partire da una certa età il bambino è considerato – dal punto di vista turistico – adulto, anche se non ha ancora compiuto la maggiore età. Esattamente come nelle medicine. Per la maggior parte delle volte si trova come limite i 12 anni non compiuti, altre volte 8-10 anni non compiuti. Il limite sulla età bambino non è assolutamente fissato da nessuna legge, quindi ogni struttura/tour operator segue le sue regole e le descrive o nel catalogo o nel dettaglio della proposta. Di conseguenza tuo figlio usufruirà degli sconti/riduzioni previste per i bambini solo se rientra nella fascia di età richiesta e non perché lo vuoi tu.
- Bimbo gratis: limite al numero di bambini gratis. Parliamoci chiaro: forse tu avrai uno o due figli ma ci sono pure varie famiglie che ne hanno tre, quattro, o magari portano appresso i figli e pure i nipoti. Possibile che debbano avere tutti la vacanza gratis? Ultimamente gli operatori turistici hanno mangiato la foglia: poveretti, si sono ritrovati estati intere con famiglie numerose i cui bambini (cinque o sei) rientravano tutti nella incauta offerta bimbo gratis, inizialmente creata per farsi pubblicità, ma che ha avuto come effetto collaterale di attrarre le famiglie di cui sopra. Dopodiché si son fatti furbi: mai più uno sfacelo simile. Quindi laddove è consentita la vacanza gratis ti ritrovi spesso scritto “Attenzione: gratuità limitata ad un solo bambino per alloggio/camera, al secondo bambino verranno applicate le riduzioni da listino…“, o in alcuni casi “Bambino in terzo letto gratuito, secondo bambino gratis ma posti contingentati all’esaurirsi dei quali verrà applicata la riduzione da catalogo…”. Quindi attenzione: sempre più spesso - per non dire quasi sempre - la gratuità è limitata ad un solo bambino (rientrante nella fascia di età indicata nella offerta). Rarissimi i casi in cui se ne possono avere due: in questo frangente il meccanismo è consentire la gratuità del secondo bambino solo per un numero di posti limitati, costringendoti – se davvero ne vuoi usufruire - a prenotare con anticipo per non restare fuori. In questo modo si argina la invasione delle orde di bambini gratis, fa niente se le famiglie con più figli vengono penalizzate ma come si dice “A caval donato non si guarda in bocca“.
- Limite sul periodo di gratuità del bambino: in determinati casi il gestore può aver ristretto la gratuità bambino ad un determinato periodo – esempio giugno luglio e settembre, con esclusione di agosto e feste natalizie. Questo per invogliare i turisti a scegliere di soggiornare in periodi più di bassa stagione, in cui il flusso turistico scema parecchio. Quindi ancora: mentre leggi la descrizione della offerta devi controllare anche questo.
- Piano famiglia. Il famigerato piano famiglia è una semplice variante della offerta “bimbo gratis” ed spesso utilizzata dagli hotel. Attenzione: non vuol dire che viaggi gratis perché hai una famiglia, figuriamoci, vuol dire che se hai una famiglia (e non nella accezione che tu dai al termine ma secondo quella dell’operatore turistico) puoi accedere a sconti e riduzioni particolari. Un classico è la offerta 4=3. Che vuol dire? Vuol dire che se siete due adulti più due bambini (sempre secondo l’accezione dell’operatore turistico) nella stessa camera d’hotel, invece di pagare due quote intere più terzo e quarto letto a prezzo ridotto, puoi pagare solo tre quote intere e hai risolto i tuoi problemi. Due conti sono sufficienti per farti capire il tipo di risparmio che puoi avere. Attenzione: controllare sempre bene le condizioni di fruibilità del piano famiglia (quanti devono essere gli adulti, quanti bambini, le fasce di età dei bambini, il periodo di fruizione).
- Single con bambini. Anche se oggigiorno ci sono sempre più famiglie monogenitore, il piano famiglia spesso non è creato per questi casi. Quindi se sei un genitore con un bambino scoprirai frequentemente di non poterne approfittare a meno che non ti ritrovi nel caso seguente: hai tre bambini, uno supera la fascia d’età per essere considerato bambino dal gestore turistico ma gli altri due vi rientrano e sono “bambini” a tutti gli effetti. Ok! In pratica – indipendentemente da quello che pensi tu o la lagge su cosa è bambino e cosa è un adulto – sarete considerati due adulti più due bambini. Il gioco è fatto, puoi usufruire anche tu del piano famiglia. E se non hai tre figli, ma solo uno o due che si fa? Stai a casa? Fortunatamente puoi incappare in una offerta apposita del tipo 1+1=1 oppure 1+1=1,5, strane equazioni matematiche dall’oscuro significato (poi per te che sei stato rimandato in matematica in seconda liceo ancora meglio). Ti chiarisco le idee. 1+1=1 vuol dire che, se siete considerati un adulto più un bambino, allora pagherai solo una quota adulto e il bambino va gratis. 1+1=1,5 invece vuol dire che pagherai una quota intera più una quota al 50%. E cosi via…Se hai due figli e le età di uno dei due lo rendono “bambino” puoi approfittare magari della offerta “bimbo gratis in terzo letto”: tu e uno dei bambini figurerete come adulti e pagherete due quote intere, ma il secondo bambino (sempre secondo l’accezione dell’operatore turistico) soggiorna gratis.
- Bambino quasi gratis: attenzione a cosa è gratis. Alcune offerte danno il soggiorno gratuito ma poi i pasti li fanno pagare, oppure danno gratis la mezza pensione ma non la pensione completa. oppure i pasti sono gratis ma le bevande no.
- Controlli specifici sulla età del bambino. Una volta capitò un cliente che voleva sapere se il suo bambino di 13 anni poteva rientrare nella offerta bimbo gratis, la quale era limitata a bambini di 10 anni. Fatto notare la risposta fu: “ma tanto non li dimostra…..” Proprio grazie a clienti d questo tipo sempre più strutture hanno preso l’abitudine di richiedere una certificazione che attesti la vera età del bambino. Te la possono chiedere alla prenotazione, ma quasi sempre te la chiedono all’arrivo o durante la vacanza e se non sei in grado di produrla ahiahi: ti addebiteranno la refusione dello sconto o gratuità estorta senza diritto. Non partire senza averla messa in valigia: non si sa mai.
Morale: Per te che hai figli, leggere attentamente i dettagli di una proposta per capire se e quanto il tuo bambino sia davvero “bambino” e quanto una proposta sia orientata alla tua famiglia.
Domanda: E se per quanto scruto e cerco nella descrizione del viaggio non trovo alcuna di queste miracolose equazioni risparmiose?
Risposta: Beh se proprio non è indicato niente vuol dire che il bambino usufruirà delle riduzioni terzo quarto letto indicate nel listino e basta. Del resto, scusa se te lo faccio notare, ma non è scritto da nessuna parte che le famiglie debbano avere obbligatoriamente un trattamento speciale - perché se è per questo ci sono anche i single, i gay, i disoccupati, i giovani, gli anziani, i cuori spezzati, quelli che non hanno vinto al lotto, quelli che sono stati appena licenziati etc etc etc (e i cosiddetti “normali standard” oramai a rischio di estinzione dove li mettiamo?). Inoltre scusa nuovamente il mio poco tatto, ma i bambini non è che consumino proprio poco…. conosco certi bambini grossi come vitelli che mangiano più degli adulti e altri apparentemente fuscelli che son capaci di far fuori due primi piatti in soli dieci minuti.
Ma forse è per questo che stai cercando le offerte “bambino gratis”?
Pubblicato da turistapercaso