Il cliente arrogante e le agenzie online

Marzo 19, 2007

Eh, sì. Prima o poi capita sempre nella vita di tutte le persone che lavorano con il pubblico, questo tipo di cliente.

Entra (o ti contatta se lavori online), ti chiede inizialmente 4-5 preventivi puntandoti una proposta. Gli fai il preventivo. “Non va bene” – risponde – “mi aspettavo un prezzo più basso”. Non contento ti chiede altre proposte, ovviamente vaghe e magari pure per l’estero, in periodo di alta stagione e con un budget risicato. Poiché il tuo lavoro è consigliare bene il cliente e, soprattutto, non dargli false illusioni, gli anticipi che per il tipo di viaggio che ha in mente potrebbe non rientrare nel budget, a meno che non esca qualche last minute. 

Salta fuori che ha anche i bambini, che in passato avrebbe viaggiato scovando chissà dove ottime proposte con entrambi i bambini gratis (e a tal proposito puoi leggere l’articolo “Il Bambino Gratis”), che pertanto se lo aspetta anche quest’anno e che sei tu che non riesci a trovare la proposta che piace a lui, perché è convinto nel suo cuore che basti desiderare una cosa per ottenerla e se non avviene basta incolpare il suo prossimo e in quel caso il suo prossimo sei tu.

Ecco: questo è proprio quel tipo di cliente che chiunque evita. Se entra in agenzia, dopo due parole o lo affibbiano alla nuova banconista di turno con la scusa del “Deve fare esperienza, poi magari se riesce a fare il miracolo meglio ancora“, o le danno un bel cataloghino gratis da consultare a casa propria. Dato che non ascolta chi ne sa più di lui, si spera che almeno lo vedrà con i suoi occhi che “Volere, ahimé, non è potere”.

Purtroppo chi lavora su internet è il bersaglio principale: appena trovano la persona gentile da poter maltrattare, subito pensano di approfittarsene, tranne poi rimangiarsi tutto quando gli fai notare che, insomma, tu ci lavori in questo ambiente e anche tu meriti rispetto. No, per principio non può ammettere di aver torto. Gli mandi l’equivalente del catalogo e invece di consultarlo passa la giornata ad accusare te di non saper fare il tuo lavoro. non solo arriva perfino di accusare le strutture di avere prezzi troppo alti.

Può darsi, ma – a prescindere che, a meno che non gestisci quella struttura e quindi sei in grado di dare una valutazione obiettiva sui prezzi che pratica, non credo tu possa esprimere giudizi sugli stessi - se è così sicuro di aver trovato di meglio altrove, come mai continua a scocciare te invece di andare a prenotarsi queste chimeriche meravigliose proposte?

La risposta è una: perché non le ha trovate, sta bluffando e vorrebbe che fossi tu a sprecare il tuo tempo – rigorosamente gratis – per fargli quel favore, che evidentemente in agenzia non gli fanno e su internet ci perde troppo tempo a trovar da solo. Tanto una volta che tu gli hai dato le dritte cosa ci mette a prenotar da solo? Se può avere qualche scrupolo parlando faccia a faccia con una banconista in agenzia su strada, questo tipo di cliente non ha il minimo pudore di cercare di sfruttare chi lavora su internet, magari offendendo anche e arrivando perfino a cercare di ingaggiare una stupida guerra psicologica.

La domanda che il cliente arrogante non si pone quando ha che fare con internet è: ma chi c’è all’altro capo?

Risposta: Una persona in carne ed ossa, di più, un professionista, che se non ti vuole illudere lo fa per il tuo unico bene, perché certo a lui non viene niente in tasca. Ora c’è chi apprezza la sincerità e chi invece preferisce le bugie. Il cliente arrogante cosa preferirà?

Ciò non toglie che i miracoli non avvengono nemmeno su internet e che il mezzo di lavoro scelto per espletare il proprio lavoro non autorizza il cliente, nessun cliente, a sminuire l’operato altrui semplicemente perché non ti illude né ti truffa. Né tantomeno autorizza il cliente a criticare l’operato dei gestori delle strutture o a imporre che debbano praticare la offerta “Bambino gratis ” quando il loro prezziario non la prevede e nessuna legge lo impone.

Morale: Non è scritto da nessuna parte , insomma, che “Chi lavora su internet debba essere trattato come il tuo zerbino personale”. Tutto quello che si può fare con questo tipo di cliente e la sua mancanza di rispetto per il lavoro altrui? Evitarlo, e sperare che trovi la sua chimera, perché altrimenti prima o poi finirà da chi è meno onesto. Purtroppo il cliente non ha sempre ragione, sono tanti i pregiudizi su internet. Sono proprio questi comportamenti a convincere certi furbi a vendergli illusioni con la scusa del “Gli ho dato quello che ha chiesto”, e a me a creare questo blog.