Allotment, Tour Operator e Hotel in Overbooking

Luglio 1, 2008

Capita spesso che un cliente entri in una nuova agenzia semplicemente perché non ha trovato posto presso la sua agenzia di fiducia per la vacanza nella la struttura “Tal dei Tali” e non sa a che santo votarsi.

Miracolosamente la nuova agenzia riesce a trovare dei posti, che alla agenzia di fiducia del cliente erano evidentemente “sfuggiti”, preferendo proporre “Altro”.

A questo punti alcuni clienti si sentono più che giustificati a dubitare della onestà della nuova agenzia,  tanto più che non la conoscono.

Se la prenotazione va a buon fine, resteranno comunque col dubbio che ci sia una fregatura sotto, perlomeno fin quando non torneranno da casa dopo aver passato una splendida vacanza laddove volevano.

Se invece per malaugurate coincidenze, la prenotazione con la nuova agenzia non va a buon fine, ecco che il dubbio diventa certezza: “Ci hai provato! “, “Sì, lo sospettavo visto che la mia agenzia mi aveva assicurato non esserci posto” e bla bla bla.

Allora sveliamo il segreto alla base di una prenotazione con tour operator.

Vi è mai capitato di chiedere alla vostra agenzia se l’hotel in questione, che magari si trova in USA, abbia una camera libera per la data settimana di vacanza?

Vi è mai capitato che vi abbiano subito dato la risposta,  SENZA aver fatto alcuna telefonata negli stati Uniti o avendo telefonato al più ad un tour operator che si trova in Italia?

Vi siete mai chiesti come  è possibile che ciò accada?

Mettiamo che l’hotel “Tal dei Tali” abbia 100 camere in totale e mettiamo che abbia degli accordi commerciali con alcuni tour operator , che chiameremo A, B, C,…

A inizio stagione (a dire il vero anche prima) l’hotel decide di dare la disponibilità di alcune sue camere a questi tour operator, in modo che essi possano raccogliere le prenotazioni SENZA appunto dover telefonare ogni santo giorno e ora all’hotel.

Queste disponibilità si chiamano Allotment e rappresentano camere prenotabili tramite un tour operator, anziché direttamente.

Gli allotment vengono distribuiti tra i tour operator A, B, C, etc, in modo numerico: ad es. A può averne 5, B 1, C, 3, D 5 e così via.

Di conseguenza, delle 100 camere iniziali, alcune saranno prenotabili tramite i var tour operator che hanno l’hotel “Tal dei Tali” in catalogo e le restanti saranno prenotabili direttamente chiamando l’hotel

Gli allotment hanno una durata limitata nel tempo, che viene definita negli accordi commerciali di cui sopra e che determina il momento in cui essi verranno restituiti al mittente, cioè all’hotel.

Ecco un esempio pratico:

delle 100 camere dell’hotel “Tal dei tali”, esso decide che 20 vengono distribuite tra 4 tour operator: A, B, C, D a gruppi di 5 allotment a tour operator.

Il tour operator A si è accordato per restituire le camere 30 gg prima della data di inizio soggiorno, mentre i tour operator B e D si sono accordati per restituire le camere 21 gg prima della data di inizio soggiorno, mentre ad es. il tour operator C, che ha un trattanento migliore, è riuscito ad accordarsi per restituire le camere 15 gg prima della data inizio soggiorno.

La restituzione delle camere  a momenti precisi non è altro che la restituzione delle camere invendute dai tour operator, e che vengono restituite all’hotel per consentirgli di smistarle a suoi clienti diretti evitando di restare con camere libere (cosa che detestano soprattutto in alta stagione)

Cosa succede allora?

La agenzia di fiducia del cliente, quella che non aveva trovato posto press l’hotel “Tal dei tali” evidentemente aveva controllato la disponibiltà solo tramite i tour operator A, B, D (i quali o sono riusciti a vendere le camere per tempo oppure hanno già restituito l’invenduto), ma non aveva pensato a controllare presso il tour operator C, che invece non ha ancora restituito l’invenduto o non ha ancora esaurito i suoi allottment.

Qualora un tour operator riuscisse a vendere tutti i suoi allottment, può far richiesta all’hotel di averne altri, secondo cosa comprende l’accordo commerciale e le esigenze dei clienti. Ma se l’hotel non ha più sue camere dirette ciò è impossibile: così sarà impossibile prenotare presso A, B, D.

Non è detto che sia impossibile prenotare presso C: infatti lui aveva l’accordo commerciale che prevedeva di potersi tenere le camere più a lungo rispetto agli altri tour operator, quindi è più probabile che abbia ancora posto. Basta chiederlo!!!

La nuova agenzia quindi non mentiva quando ha detto di aver trovato posto presso C, semplicemente perché per C non è ancora arrivato il momento di restituire le camere all’hotel e non ha ancora venduto tutti i suoi allotment.

Non scendo in altri dettagli per non complicarvi la vita, ma, a grandi linee, il fatto che A, B, D, abbiano esaurito gli allottment NON implica che anche C si trovi nella stessa situazione.  Conviene quindi procedere.

A questo punto infatti, decidendo di prenotare con C si possono avere due risultati

 - Va tutto bene: conclusione, si parte e si gusta la vacanza

 - Durante la prenotazione qualcosa va storto: cosa è successo? Avviata la prenotazione con la nuova agenzia presso il tour operator C, arriva una laconica comunicazione di overbooking

 Sì! Overbooking!

Capita anche con gli hotel, mica solo coi voli. Avviene quando considerano disponibili più camere  di quelle che hanno. Coi voli le compagnie aeree lo fanno apposta perché sanno che all’imbarco molti non si presenteranno. Con gli hotel invece può anche capitare che abbiano semplicemente fatto male i conti: può essere stato l’hotel, può essere stato il tour operator, e così hanno considerato prenotabili più camere di quelle effettivamente libere.

L’overbooking è un difetto di prenotazione del tour operatore e dell’hotel, e quindi il turista è tutelato. In caso di overbooking esso viene avvisato e può richiedere il rimborso di quanto pagato per la vacanza, oppure, se il determinato hotel non è fondamentale per la fruizione della vacanza, può valutare qualche alternativa. In tutti i casi, un overbooking delle strutture NON obbliga a partire, né a ripiegare altrove, si può benissimo recedere senza problemi e senza pagare alcuna penale.

Un overbooking di Hotel viene spesso scoperto prima di partire o alla prenotazione. Questa è la sorte migliore e se il tour operator/agenzia ve lo comunica prima di partire allora siete davvero stati trattati bene.

Domanda: Ma come mai la mia agenzia su strada non mi ha detto dei posti presso il tour operator C?

Semplice: o non sapeva che esistesse anche C, o avete trovato una banconista che si scocciava di chiedere; alcuni, per evitare di fare troppe telefonate, si fermano alla prima risposta negativa provando a proporre una cosa che conviene più a loro, e che probabilmente accetterete in quanto l’ha proposta la vostra agenzia di fiducia.

Perciò se una agenzia vi dice di aver trovato i posti che cercavate quando tutti gli altri vi avevano detto picche….ricordatevi che è giusto dubitare ma anche della storia degli allotment e dei tour operator…..


La leggenda dell’”Esperto turista fai-da-te”.

Ottobre 9, 2006

Prenotazione fai da te?
 
Vantaggi: fai tutto da solo, non devi render conto a nessuno, decidi tu quando partire cosa scegliere dove sceglierlo, magari riesci a risparmiare parecchio. Grandioso!

Certo questo comporterà spulciare cataloghi (che dovrai reperire in agenzia), navigare per ore su internet a spese tue (ma tanto hai la tariffa flat – sì ma ora sei in ufficio e attenzione al capo!), inviare “soltanto” ottocento email in tutto il mondo per chiedere quello che nelle decrizioni degli hotel non si legge, imparare quattro o cinque lingue perché magari sei quello che è indeciso tra praga budapest francia madrid e lisbona e sei incappato in un hotellino economico e misconosciuto trovato sulla ventesima pagina di risultati dei motori di ricerca, che purtroppo non parla italiano e nemmeno inglese. Delle ottocento email forse avrai risposta su dieci, scritte in un linguaggio incomprensibile e poco chiaro che peraltro non ti ha risolto i dubbi. Non parliamo dell’Italia: un bel portale e puoi metterti in contatto con migliaia di strutture, quante di queste avranno i prezzi visibili e soprattutto aggiornati, quante di queste usano il pc e non hanno la mailbox piena, quante di queste ti risponderanno non prima di tre giorni e quante di queste ti invieranno un preventivo dettagliato compreso di tutte le spese in loco?

E soprattutto: quante di queste strutture esistono davvero? Un sito lo possono fare tutti tanto fin che si tratta di farsi pagare un acconto che ci vuole a convincerti?

Finalmente, nel marasma di proposte hai selezionato delle strutturine e il volo lo hai prenotato. E il transfer? Ricordati che se vai all’estero nessuno verrà ad aspettarti all’aeroporto mostrando un cartello col tuo nome, nessuno ti accompagnerà fino al giusto hotel. Prenderai un taxi e pagherai una cifretta o userai i mezzi pubblici per poi magari accorgerti che l’hotellino tanto carino è fuori mano anche per loro, nonostante sulla descrizione che hai letto fosse scritto “…facilmente raggiungibile“. Forse era anche facilmente raggiungibile, ma se partivi dal bar in strada o dalla pizzeria all’angolo, solo che non era specificato…..

Arrivi finalmente nell’hotel: non trovano la tua prenotazione. A chi dirlo? Chiami un attimo l’avvocato e poi dormi in strada? Oppure la camera è indecente: che ci puoi fare? Le altre sono tutte prenotate e comunque dalle foto non si capiva che erano bruttine. Oppure ancora peggio: l’hotel non esiste. Complimenti! Sei nel gruppo dei truffati. Ora ti aspetta una bella serata per denunciare la truffa, trovare un altro hotel “vero”, riprenotarlo, e infine riposarti meditando furibondo che se prenotavi con agenzia almeno potevi rivalerti su di lei e reclamare.
Finalmente ti addormenti nonostante il nervoso e il giorno dopo tornando da una passeggiata scopri che ti hanno rubato qualcosa dalla stanza. Dimostralo e farti risarcire se ci riesci. Accidenti! Se avessi fatto l’assicurazione che ti aveva consigliato l’agenzia…..
Naturalmente al ritorno in ufficio non racconterai mai la tua vera vacanza, ma soltanto che ti sei divertito e che raccomandi a tutti la stessa vacanza, soprattutto al collega antipatico. L’orgoglio ha il suo valore e non puoi certo ammettere di aver fatto una fine peggiore del collega “pollo” che aveva prenotato su un sito fasullo una vacanza che non ha mai usufruito. In fondo tu la vacanza l’hai fatta no?

E fu così che nacque la leggenda dell’”Esperto turista fai-da-te”.

Morale: Ricordate la pubblicità del tipetto messicano che a dei turisti in difficoltà chiedeva sornione “Turista fai-da-te?” e a risposta affermativa terminava con un bel “Ahiahiahiahiahia”….. ?


Il bambino gratis

Settembre 2, 2006

Per quanto si parli di crisi demografica chiunque lavori nel turismo sa che non esiste. Perlomeno si arriva a pensarlo a giudicare da quanto sono numerose le richieste di vacanze per famiglie con bambini.

Dopo un po’ ci si accorge che tra i clienti vige una strana regola non scritta, secondo la quale basti parlare di “bambini” (anche se hanno 17 anni suonati e stanno per scegliere la facoltà universitaria) per ottenere un grosso sconto o addirittura la vacanza bimbo gratis.

La domanda che ci si pone nell’ambiente è: perché se lo aspettano?

Il motivo risiede nelle migliaia di offerte che privilegiano la famiglia: si va dalla vacanza bimbo gratis, al piano famiglia, forti riduzioni terzo e quarto letto se occupato da bambini, fino ad arrivare alle offerte per genitori single.

Ognuna di queste proposte ha le sue regole, ne più ne meno come ci sono determinate regole per usufruire delle offerte della serie “parla gratis con tutto il mondo” che tanto ci assillano dalle pubblicità tv e giornali. Come sapete, da un lato ti evidenziano di poter parlare gratis con tutto il mondo, ma ad una approfondita analisi scopri che per farlo devi comunque effettuare telefonate mensili per minimo 50 euro, o che la offerta è limitata solo a determinati numeri, o che la offerta è legata all’acquisto un telefonino da 500 euro….

Anche nelle proposte bambini quindi ci sono determinate regole che vanno sempre ben lette nei dettagli della offerta. Le più comuni sono le seguenti:

  • Limite sulla età del bambino – per la serie “Dicesi bambino…” : in generale ci sono dei limiti alle età dei bambini, insomma per i genitori i figli restano bambini anche a 25 anni ma ciò che conta non è se tu consideri una persona “bambino” ma se è considerato bambino nella offerta, per cui puoi scoprire che a partire da una certa età il bambino è considerato  – dal punto di vista turistico – adulto, anche se non ha ancora compiuto la maggiore età. Esattamente come nelle medicine. Per la maggior parte delle volte si trova come limite i 12 anni non compiuti, altre volte 8-10 anni non compiuti. Il limite sulla età bambino non è assolutamente fissato da nessuna legge, quindi ogni struttura/tour operator segue le sue regole e le descrive o nel catalogo o nel dettaglio della proposta. Di conseguenza tuo figlio usufruirà degli sconti/riduzioni previste per i bambini solo se rientra nella fascia di età richiesta e non perché lo vuoi tu.
  • Bimbo gratis: limite al numero di bambini gratis. Parliamoci chiaro: forse tu avrai uno o due figli ma ci sono pure varie famiglie che ne hanno tre, quattro, o magari portano appresso i figli e pure i nipoti. Possibile che debbano avere tutti la vacanza gratis? Ultimamente gli operatori turistici hanno mangiato la foglia: poveretti, si sono ritrovati estati intere con famiglie numerose i cui bambini (cinque o sei) rientravano tutti nella incauta offerta bimbo gratis, inizialmente creata per farsi pubblicità, ma che ha avuto come effetto collaterale di attrarre le famiglie di cui sopra. Dopodiché si son fatti furbi: mai più uno sfacelo simile. Quindi laddove è consentita la vacanza gratis ti ritrovi spesso scritto “Attenzione: gratuità limitata ad un solo bambino per alloggio/camera, al secondo bambino verranno applicate le riduzioni da listino…“, o in alcuni casi “Bambino in terzo letto gratuito, secondo bambino gratis ma posti contingentati all’esaurirsi dei quali verrà applicata la riduzione da catalogo…”. Quindi attenzione: sempre più spesso - per non dire quasi sempre - la gratuità è limitata ad un solo bambino (rientrante nella fascia di età indicata nella offerta). Rarissimi i casi in cui se ne possono avere due: in questo frangente il meccanismo è consentire la gratuità del secondo bambino solo per un numero di posti limitati, costringendoti – se davvero ne vuoi usufruire -  a prenotare con anticipo per non restare fuori. In questo modo si argina la invasione delle orde di bambini gratis, fa niente se le famiglie con più figli vengono penalizzate ma come si dice “A caval donato non si guarda in bocca“.
  • Limite sul periodo di gratuità del bambino: in determinati casi il gestore può aver ristretto la gratuità bambino ad un determinato periodo – esempio giugno luglio e settembre, con esclusione di agosto e feste natalizie. Questo per invogliare i turisti a scegliere di soggiornare in periodi più di bassa stagione, in cui il flusso turistico scema parecchio. Quindi ancora: mentre leggi la descrizione della offerta devi controllare anche questo.
  • Piano famiglia. Il famigerato piano famiglia è una semplice variante della offerta “bimbo gratis” ed spesso utilizzata dagli hotel. Attenzione: non vuol dire che viaggi gratis perché hai una famiglia, figuriamoci, vuol dire che se hai una famiglia (e non nella accezione che tu dai al termine ma secondo quella dell’operatore turistico) puoi accedere a sconti e riduzioni particolari. Un classico è la offerta 4=3. Che vuol dire? Vuol dire che se siete due adulti più due bambini (sempre secondo l’accezione dell’operatore turistico) nella stessa camera d’hotel, invece di pagare due quote intere più terzo e quarto letto a prezzo ridotto, puoi pagare solo tre quote intere e hai risolto i tuoi problemi. Due conti sono sufficienti per farti capire il tipo di risparmio che puoi avere. Attenzione: controllare sempre bene le condizioni di fruibilità del piano famiglia (quanti devono essere gli adulti, quanti bambini, le fasce di età dei bambini, il periodo di fruizione).
  • Single con bambini. Anche se oggigiorno ci sono sempre più famiglie monogenitore, il piano famiglia spesso non è creato per questi casi. Quindi se sei un genitore con un bambino scoprirai frequentemente di non poterne approfittare a meno che non ti ritrovi nel caso seguente: hai tre bambini, uno supera la fascia d’età per essere considerato bambino dal gestore turistico ma gli altri due vi rientrano e sono “bambini” a tutti gli effetti.  Ok! In pratica  – indipendentemente da quello che pensi tu o la lagge su cosa è bambino e cosa è un adulto – sarete considerati due adulti più due bambini. Il gioco è fatto, puoi usufruire anche tu del piano famiglia. E se non hai tre figli, ma solo uno o due che si fa? Stai a casa? Fortunatamente puoi incappare in una offerta apposita del tipo 1+1=1 oppure 1+1=1,5, strane equazioni matematiche dall’oscuro significato (poi per te che sei stato rimandato in matematica in seconda liceo ancora meglio). Ti chiarisco le idee. 1+1=1 vuol dire che, se siete considerati un adulto più un bambino, allora pagherai solo una quota adulto e il bambino va gratis. 1+1=1,5 invece vuol dire che pagherai una quota intera più una quota al 50%. E cosi via…Se hai due figli e le età di uno dei due lo rendono “bambino” puoi approfittare magari della offerta “bimbo gratis in terzo letto”: tu e uno dei bambini figurerete come adulti e pagherete due quote intere, ma il secondo bambino (sempre secondo l’accezione dell’operatore turistico) soggiorna gratis.
  • Bambino quasi gratis: attenzione a cosa è gratis. Alcune offerte danno il soggiorno gratuito ma poi i pasti li fanno pagare, oppure danno gratis la mezza pensione ma non la pensione completa. oppure i pasti sono gratis ma le bevande no.
  • Controlli specifici sulla età del bambino. Una volta capitò un cliente che voleva sapere se il suo bambino di 13 anni poteva rientrare nella offerta bimbo gratis, la quale era limitata a bambini di 10 anni. Fatto notare la risposta fu: “ma tanto non li dimostra…..” Proprio grazie a clienti d questo tipo sempre più strutture hanno preso l’abitudine di richiedere una certificazione che attesti la vera età del bambino. Te la possono chiedere alla prenotazione, ma quasi sempre te la chiedono all’arrivo o durante la vacanza e se non sei in grado di produrla ahiahi: ti addebiteranno la refusione dello sconto o gratuità estorta senza diritto. Non partire senza averla messa in valigia: non si sa mai.

Morale: Per te che hai figli, leggere attentamente i dettagli di una proposta per capire se e quanto il tuo bambino sia davvero “bambino” e quanto una proposta sia orientata alla tua famiglia.  

Domanda: E se per quanto scruto e cerco nella descrizione del viaggio non trovo alcuna di queste miracolose equazioni risparmiose?

Risposta: Beh se proprio non è indicato niente vuol dire che il bambino usufruirà delle riduzioni terzo quarto letto indicate nel listino e basta. Del resto, scusa se te lo faccio notare, ma non è scritto da nessuna parte che le famiglie debbano avere obbligatoriamente un trattamento speciale - perché se è per questo ci sono anche i single, i gay, i disoccupati, i giovani, gli anziani, i cuori spezzati, quelli che non hanno vinto al lotto, quelli che sono stati appena licenziati etc etc etc (e i cosiddetti “normali standard” oramai a rischio di estinzione dove li mettiamo?). Inoltre scusa nuovamente il mio poco tatto, ma i bambini non è che consumino proprio poco…. conosco certi bambini grossi come vitelli che mangiano più degli adulti e altri apparentemente fuscelli che son capaci di far fuori due primi piatti in soli dieci minuti.

Ma forse è per questo che stai cercando le offerte “bambino gratis”?


La mezza pensione

Agosto 24, 2006

Molti clienti credono che la vacanza in mezza pensione costi la metà della vacanza in pensione completa, così quando reputano troppo caro un preventivo pensione completa te ne chiedono un altro in mezza pensione aggiungendo che “cosi risparmiano”. Per quale motivo lo pensano non è dato sapere. Ma procediamo con ordine.

Nel turismo si definisce mezza pensione un trattamento al cliente che comprende il pernottamento e prima colazione più un pasto al giorno, bevande ai pasti non incluse. Tutto qui. Normalmente la gran parte delle strutture lo intende come la cena, di conseguenza hai il pernottamento, la prima colazione e la cena, mentre per il pranzo  – e anche per le bevande ai pasti - provvedi da te. Ci sono poi quelle strutture che non hanno il ristorante interno ma hanno stipulato convenzioni con ristoranti della zona e allora possono darti un buono al giorno da presentare nel locale convenzionato, e in alcuni casi puoi decidere se sfruttarlo per il pranzo o per la cena.

Tecnicamente sui cataloghi o su internet puoi trovare la dicitura “Mezza pensione”, oppure l’abbreviazione italiana “M.P.” oppure ancora la dicitura inglese “Half Board” o relativa abbreviazione “H.B.” (la dicitura inglese è più frequente perché nel turismo, e non solo nel turismo, a noi italiani piace fare gli anglofoni).

La mezza pensione è quindi adatta a chi vuole passare la giornata fuori, magari in spiaggia mangiando un panino oppure in giro a visitare la zona e fermandosi a pranzare in qualche trattoria o ristorante lungo la strada.

La differenza con la pensione completa quindi in cosa consiste? Nel fatto che la pensione completa include anche il pranzo, cioè due pasti al giorno (sempre bevande escluse).

Adesso: se la mezza pensione comprende pernottamento e prima colazione più un pasto mentre la pensione completa comprende pernottamento e prima colazione più pranzo e cena, perchè mai la vacanza in mezza pensione dovrebbe costare la metà della pensione completa? Anche qui siamo caduti in un trabocchetto della definizione. Se è dimezzata la pensione sarà dimezzato anche il prezzo no? Purtroppo no.

La differenza tra pensione completa e mezza pensione sta solo nel costo del pasto in più e basta. In pratica a seconda della struttura/pacchetto si può andare dai 5 euro al giorno a persona ai 10-20 euro al giorno a persona in su per pacchetti più costosi. Ovviamente se scegli la mezza pensione per “risparmiare” e non prevedi di mangiare un panino a pranzo dovrai comunque mangiare qualcosa altrove: quanto ti costerà?

Morale: Optare per la mezza pensione pensando che costi la metà è il modo migliore per ingannarsi da soli. Meglio sceglierla solo se è il trattamento ideale per la vacanza che farai.


“Che offerte avete per…?”

Agosto 24, 2006

Ti sarà capitato di andare in agenzia o di ritrovarti su un sito di viaggi senza avere assolutamente alcuna idea sulla tua futura vacanza.

Intendo dire proprio nessuna idea tranne il pensiero che vorresti andare in vacanza, ma

  • non sai quando perché non sai se ti daranno le ferie;
  • non sai dove perché dipende da come ti gira la proposta e da quanto costerà;
  • non sai quanto sei disposto a spendere perché se dipendesse da te preferiresti viaggiare gratis, comunque se proprio devi pagare vorresti una cosa “quanto più economica possibile o non cara” e anche qui bell’enigma dato che se tutto è relativo lo è anche il concetto che si nasconde dietro alla parola ”economico” o “caro” (per dirla in breve se fossi ricchissimo magari anche un quattro stelle sarebbe “economico”, ma se non lo fossi allora perfino il campeggio potrebbe essere “caro”, tutto questo però chi lo può sapere?)
  • magari non sai quante persone sarete perché l’idea della vacanza ti è venuta stamattina mentre ti facevi la barba o in ufficio un tuo collega ti ha detto che partiva per un weekend chissà dove e allora ti sei detto “Massì che bella idea una vacanza. In fondo un po’ di riposo me lo meriterei” oppure ieri sera andando a dormire tua moglie ha detto che era stanca e si sarebbe volentieri fatta una vacanza
  • non conosci la durata del viaggio che vorresti fare: un week end? Una settimana? due settimane? come sopra dipende da costi posti compagnia ferie etc…..
  • tantomeno hai deciso che tipo di trattamento/vacanza fare? Insomma alloggerai in hotel in pensione completa oppure affitterai un appartamento costringendo tua moglie a cucinare pure in vacanza? Andrai in un villaggio turistico con tanto di animazione e magari miniclub per i bimbi –  sempre se ne hai perché altrimenti a cosa ti serve? – oppure sceglierai un weekend in montagna immerso nella natura? O magari sceglierai un bel soggiorno alle terme con massaggi, coccole, e cene a lume di candela?
  • ma poi in tutto questo discorso non hai ancora avuto modo di parlarne con la tua lei/famiglia per sapere cosa ne pensano se gli va se hanno tempo se gli piace la proposta etc etc etc… Del resto gliene parlerai con qualche idea già in mano no?

Ed ecco che all’uscita dell’ufficio ti presenti alla agenzia sotto casa chiedendo “Che offerte avete?” – Ma lei dove vuole andare? – “Ah non so ancora , dipende da quello che mi proponete” – Guardi ci sarebbe un pacchetto volo più soggiorno all inclusive in Tunisia – “No, là ci sono già stato. Avete qualcosa per Cuba?” – Si c’è un pacchetto con soggiorno in villaggio con animazione italiana, sul mare, escursioni, discoteca, costa 1200 euro a persona – “Oddio pensavo a qualcosa di meno caro. Cosa avete in Egitto Marocco Grecia Spagna Croazia……?” Per poi ritrovarti sul divanetto nell’angolo a sfogliare un catalogo con su scritto “Mediterraneo” che una pietosa banconista ti ha messo in mano.

Ok il catalogo è gratis, lo porti a casa e te lo leggi con calma. Cavolo! Tutto troppo costoso. Andiamo su internet, là di solito si risparmia.

Ora che veleggi da perfetto surfer un mare di offerte si staglia davanti a te. Questo pacchetto sarebbe carino, c’è la data partenza la descrizione le foto i prezzi insomma tutto, però la località non ti interessa ma come fai a sapere se ci sono altre proposte simili? C’è scritto pensione completa ma le bevande saranno incluse? Qui ti chiedono di comporre un 899 per avere info, qui devi comporre 199, qui ti dicono di chiamare solo per prenotare. Finalmente trovi un modulo da compilare ed avere informazioni : “Attenzione. Compila il modulo solo se non hai trovato risposta nelle faq. Fai una richiesta specificando dove vuoi andare periodo vacanza data partenza numero adulti bambini età da dove parti trattamento e quanto vuoi spendere. Cercheremo di risponderti al più presto

E imperterrito ripeti la fatidica domanda:  ”Che offerte avete per Egitto Grecia Spagna Caraibi…..mi raccomando: sto cercando qualcosa di economico”. Un bel clic su Invio e aspetti la rivelazione.

Finalmente ti arriva la risposta: “Ciao se cerchi un last minute visita la nostra sezione “tal dei tali”, la trovi qui…..oppure scarica il catalogo” Il catalogo? Di nuovo!

Accidenti! Tu stai solo cercando qualcuno che dica a te che vacanza vuoi fare ma qui sono tutti indaffarati e ti rifilano un catalogo: è normale. Oggi sono così tante le proposte tra cui scegliere, migliaia e migliaia, e se tu sei così indeciso da non sapere nemmeno se andrai in vacanza come pensare che un estraneo possa scegliere per te? Con così poche informazioni ci vorrebbe l’arte della maieutica per capirci qualcosa, la telepatia non l’hanno ancora inventata e l’unica soluzione è darti una idea, un catalogo e aspettare che tu maturi ciò che ancora non sai. Sperando ovviamente che quando avrai deciso i posti non siano già stati prenotati da chi aveva le idee più chiare di te.

Morale: Nel negozio di abbigliamento vedi tutti i vestiti li puoi provare o toccare, e i negozi online ti mandano il catalogo, ti danno consigli ma nessuno potrà scegliere un vestito per te senza rischiare che non ti piaccia. Anche nel turismo è così. Non meravigliarti quando alla domanda ricevi un catalogo o un link al catalogo. Per un cliente indeciso c’è sempre un cliente che sa già cosa vuole (magari lo ha scelto proprio dal catalogo) e al giorno d’oggi, come in tutte le cose, vince chi ha le idee chiare.