“Che offerte avete per…?”

Agosto 24, 2006

Ti sarà capitato di andare in agenzia o di ritrovarti su un sito di viaggi senza avere assolutamente alcuna idea sulla tua futura vacanza.

Intendo dire proprio nessuna idea tranne il pensiero che vorresti andare in vacanza, ma

  • non sai quando perché non sai se ti daranno le ferie;
  • non sai dove perché dipende da come ti gira la proposta e da quanto costerà;
  • non sai quanto sei disposto a spendere perché se dipendesse da te preferiresti viaggiare gratis, comunque se proprio devi pagare vorresti una cosa “quanto più economica possibile o non cara” e anche qui bell’enigma dato che se tutto è relativo lo è anche il concetto che si nasconde dietro alla parola ”economico” o “caro” (per dirla in breve se fossi ricchissimo magari anche un quattro stelle sarebbe “economico”, ma se non lo fossi allora perfino il campeggio potrebbe essere “caro”, tutto questo però chi lo può sapere?)
  • magari non sai quante persone sarete perché l’idea della vacanza ti è venuta stamattina mentre ti facevi la barba o in ufficio un tuo collega ti ha detto che partiva per un weekend chissà dove e allora ti sei detto “Massì che bella idea una vacanza. In fondo un po’ di riposo me lo meriterei” oppure ieri sera andando a dormire tua moglie ha detto che era stanca e si sarebbe volentieri fatta una vacanza
  • non conosci la durata del viaggio che vorresti fare: un week end? Una settimana? due settimane? come sopra dipende da costi posti compagnia ferie etc…..
  • tantomeno hai deciso che tipo di trattamento/vacanza fare? Insomma alloggerai in hotel in pensione completa oppure affitterai un appartamento costringendo tua moglie a cucinare pure in vacanza? Andrai in un villaggio turistico con tanto di animazione e magari miniclub per i bimbi –  sempre se ne hai perché altrimenti a cosa ti serve? – oppure sceglierai un weekend in montagna immerso nella natura? O magari sceglierai un bel soggiorno alle terme con massaggi, coccole, e cene a lume di candela?
  • ma poi in tutto questo discorso non hai ancora avuto modo di parlarne con la tua lei/famiglia per sapere cosa ne pensano se gli va se hanno tempo se gli piace la proposta etc etc etc… Del resto gliene parlerai con qualche idea già in mano no?

Ed ecco che all’uscita dell’ufficio ti presenti alla agenzia sotto casa chiedendo “Che offerte avete?” – Ma lei dove vuole andare? – “Ah non so ancora , dipende da quello che mi proponete” – Guardi ci sarebbe un pacchetto volo più soggiorno all inclusive in Tunisia – “No, là ci sono già stato. Avete qualcosa per Cuba?” – Si c’è un pacchetto con soggiorno in villaggio con animazione italiana, sul mare, escursioni, discoteca, costa 1200 euro a persona – “Oddio pensavo a qualcosa di meno caro. Cosa avete in Egitto Marocco Grecia Spagna Croazia……?” Per poi ritrovarti sul divanetto nell’angolo a sfogliare un catalogo con su scritto “Mediterraneo” che una pietosa banconista ti ha messo in mano.

Ok il catalogo è gratis, lo porti a casa e te lo leggi con calma. Cavolo! Tutto troppo costoso. Andiamo su internet, là di solito si risparmia.

Ora che veleggi da perfetto surfer un mare di offerte si staglia davanti a te. Questo pacchetto sarebbe carino, c’è la data partenza la descrizione le foto i prezzi insomma tutto, però la località non ti interessa ma come fai a sapere se ci sono altre proposte simili? C’è scritto pensione completa ma le bevande saranno incluse? Qui ti chiedono di comporre un 899 per avere info, qui devi comporre 199, qui ti dicono di chiamare solo per prenotare. Finalmente trovi un modulo da compilare ed avere informazioni : “Attenzione. Compila il modulo solo se non hai trovato risposta nelle faq. Fai una richiesta specificando dove vuoi andare periodo vacanza data partenza numero adulti bambini età da dove parti trattamento e quanto vuoi spendere. Cercheremo di risponderti al più presto

E imperterrito ripeti la fatidica domanda:  ”Che offerte avete per Egitto Grecia Spagna Caraibi…..mi raccomando: sto cercando qualcosa di economico”. Un bel clic su Invio e aspetti la rivelazione.

Finalmente ti arriva la risposta: “Ciao se cerchi un last minute visita la nostra sezione “tal dei tali”, la trovi qui…..oppure scarica il catalogo” Il catalogo? Di nuovo!

Accidenti! Tu stai solo cercando qualcuno che dica a te che vacanza vuoi fare ma qui sono tutti indaffarati e ti rifilano un catalogo: è normale. Oggi sono così tante le proposte tra cui scegliere, migliaia e migliaia, e se tu sei così indeciso da non sapere nemmeno se andrai in vacanza come pensare che un estraneo possa scegliere per te? Con così poche informazioni ci vorrebbe l’arte della maieutica per capirci qualcosa, la telepatia non l’hanno ancora inventata e l’unica soluzione è darti una idea, un catalogo e aspettare che tu maturi ciò che ancora non sai. Sperando ovviamente che quando avrai deciso i posti non siano già stati prenotati da chi aveva le idee più chiare di te.

Morale: Nel negozio di abbigliamento vedi tutti i vestiti li puoi provare o toccare, e i negozi online ti mandano il catalogo, ti danno consigli ma nessuno potrà scegliere un vestito per te senza rischiare che non ti piaccia. Anche nel turismo è così. Non meravigliarti quando alla domanda ricevi un catalogo o un link al catalogo. Per un cliente indeciso c’è sempre un cliente che sa già cosa vuole (magari lo ha scelto proprio dal catalogo) e al giorno d’oggi, come in tutte le cose, vince chi ha le idee chiare.


Quanto conviene prenotare un Last Minute?

Agosto 23, 2006

Ci sono due possibili risultati estremi nel prenotare un Last Minute:

  1. grosso sconto e buona qualità della vacanza
  2. vacanza pessima e cliente insoddisfatto

Caso 1) si è trattato davvero di fortuna, oppure alla fine il prezzo non era poi così da last minute.

Caso 2) è il caso più probabile e i motivi sono semplici: il vero Last minute scatta quando il tour operator/struttura vuole proprio vendere in qualche modo gli ultimi posti che gli sono rimasti, di conseguenza è disposto a praticare uno sconto rispetto al prezzo da listino ufficiale, si può arrivare anche fino al 50 o 70% di risparmio. Tutto ciò può però andare a scapito della qualità della vacanza (e in questa frase ti prego di notare che ho detto “può andare” e non “andrà” perché si tratta  comunque di una possibilità).

Perchè succede? Il turismo è un mercato e come tale chi ci opera si aspetta un guadagno dalla sua attività. Che la vacanza sia organizzata da un tour operator o dalla singola struttura ricettiva (Hotel, Agriturismo etc) è ovvio che il prezzo di vendita sarà sempre superiore a quello di produzione, e così deve essere. In pratica se spendi 100 euro per pernottare in un hotel a quest’ultimo la tua vacanza non costerà certo 100 euro ma sempre qualcosa in meno. Ciò che è in più è il guadagno dell’hotel. Ma questo è normale altrimenti perché darsi tanta pena per organizzare una vacanza se il guadagno è nullo?

Appurato questo (rassegnati: non potrai mai usufruire di una vacanza “a prezzo di costo” per intenderci), nel momento in cui scatta il Last minute, la vacanza viene “svenduta” e il guadagno del tour operator/struttura sarà inferiore a quello previsto. Che ti piaccia o non in qualche modo il cliente Last Minute è “marchiato a fuoco”, come se per tutta la vacanza portasse scritto in fronte “Sono quello che ti ha fatto guadagnare di meno” .  Alcuni operatori possono anche far finta di niente e fornire un servizio della stessa qualità del cliente che ha pagato il “prezzo pieno”, ma altri non riusciranno a non guardare il “marchio”. Qualche sorriso sarà più spento, qualche servizio potrà subire un ritardo, potrà essere servito e riverito il “cliente a prezzo pieno”, meno riverito il “cliente Last Minute”, del resto ognuno deve avere ciò che ha pagato ma nel mercato chi paga di più comanda di più, è un bene più prezioso, bisogna farsene una ragione.

Inoltre se parliamo di ultimi posti dobbiamo ricordare il vecchio adagio che sussurra “Chi tardi arriva male alloggia” – vale da secoli.

Quindi perché per i Last Minute ce lo dimentichiamo? Perché meravigliarsi allora se al “cliente prezzo pieno” viene assegnata la camera con bella vista, e il “cliente Last Minute” finisce nella cameretta vecchiotta con la doccia che funziona male? Perchè prendersela se al “cliente prezzo pieno” viene assegnato il tavolo centrale al ristorante e al “cliente Last Minute” il tavolo vicino alla cucina? Perchè arrabbiarsi se l’appartamento non è proprio a 10 mt dal mare ma devi prendere la navetta per arrivare alla spiaggia?

Naturalmente si spera sempre non accada ma del resto i Last Minute sono spesso delle svendite, magari non fai caso se la giacca, comprata nel tuo negozio di abbigliamento durante i saldi, ha una imperfezione.

Morale: i Last minute possono essere l’unica soluzione per chi vuole risparmiare o per chi ottiene le ferie pochi giorni prima di partire, d’altro canto è buona abitudine non aspettarsi troppo ed avere una mentalità elastica. Solo così potrai goderti davvero il Last Minute.


Al lupo al lupo! Quando il cliente fa il furbo

Agosto 22, 2006

Capita sovente, lavorando su Internet, che si incontrino diffidenze, paure, indecisioni da parte di potenziali clienti.

Ora va bene che Internet è un territorio sconosciuto ancora a molti, va bene che oggigiorno non fai in tempo a girare le spalle che ti arriva la truffa, va bene che molti non hanno nemmeno mai acquistato una vacanza su internet, e va bene anche il libero mercato e la concorrenza che abbonda.

Ma ci sono purtroppo vari esemplari di navigatori smanettoni internettiani simil-lupetti-travestiti-da-agnelli  – in gergo abituè perditempo – che, adocchiato il sito ben fatto, il consulente viaggi disponibile, sistematicamente lo interpellano con un unico scopo: farsi dare tutte le informazioni, preventivi, foto, e quant’altro sul pacchetto viaggio fino anche alle distanze precise della spiaggia dalla propria camera d’albergo, per andarsene poi a prenotare online su qualche noto sito.

La cosa più strabiliante non è che lo facciano, siamo nel libero mercato e sono pericoli esistenti per chi fa e-commerce, del resto succede anche a chi lavora in agenzia su strada, no non è questo che stupisce.

La cosa strabiliante, e oserei dire scorrettissima, è che fin dal primo contatto non avevano mai avuto la benché minima intenzione di prenotare con la tua agenzia. Per dirla in breve ti hanno usato.

Perchè lo fanno?

La domanda è lecita e la risposta semplicissima: mai notato su quanti siti c’è un Call center con numero a valore aggiunto tipo 899… 199… scritto a caratteri cubitali su tutte le pagine?

Ora questi smanettoni che vogliono solo una info sul colore della porta del garage dell’hotel che gli piacerebbe tanto prenotare sul noto sito, perché mai dovrebbero spendere da 1 a 5 euro al minuto per una informazione? Quando magari sul meno noto sito/agenzia la stessa informazione te la danno gratis?

Poco importa che quel consulente/banconista abbia dovuto consultare una serie di cataloghi o telefonato al tour operator per reperire quella informazione senza la quale il perditempo non potrebbe valutare se prenotare o non, magari trascurando altri clienti veri e intenzionati che aspettano il proprio turno.

Il perditempo si consola pensando che “tanto il consulente/banconista avrà un fisso ed è pertanto tenuto a sbattere la testa per qualsiasi richiesta”.

Errore: oggigiorno si sa che il posto fisso non esiste più. ci sono i contratti a progetto, a tempo determinato, ma ci sono anche i contratti a risultato cioè ti pagano solo se vendi. Proprio nel commercio e nel turismo sono molto utilizzate queste forme di lavoro. Purtroppo chi lavora su internet ne fa le maggiori spese dato che il consulente non vedrà mai in faccia il perditempo e dietro una email o telefonata è più facile sfruttare il prossimo, no?

La vergogna forse  è risparmiata ma oramai questi atteggiamenti sono così diffusi che hanno due conseguenze:

  • il perditempo viene sgamato subito e la vergogna la prova ugualmente, inoltre viene segnato a vita e tutti i colleghi della agenzia lo eviteranno (insomma chi ha voglia di trattare con un perditempo?)
  • la volta che davvero il perditempo vorrà prenotare con quella agenzia, o meglio dovrà prenotare con quella agenzia perché non ha alternative – mica per niente – resterà a casa a guardarsi le scarpe.

Morale: Al lupo al lupo. Si parla tanto di truffe da parte delle agenzie, ma quante microtruffe arrivano dai clienti…..


Cos’è un last minute?

Agosto 22, 2006

Last minute è una definizione oramai molto famosa nel turismo la cui infelice scelta ha creato un grosso pregiudizio nel pubblico: uno di questi è che la offerta “Last minute” sia prenotabile fino all’ultimo minuti prima della partenza.

Ahimè che triste equivoco.

Letteralmente Last Minute significa davvero “Ultimo minuto” ma nella pratica le cose sono diverse.

Avete presente quando sulla vetrina del vostro negozio di abbigliamento preferito vedete il cartello “Saldi“?

Ecco: un last minute è quando un pacchetto di viaggi/struttura sta esaurendo i posti, il che può avvenire un minuto prima, un giorno prima, una settimana prima ma anche un mese o vari mesi prima della data di partenza.

Se ne deduce che una definizione più corretta sarebbe “Last avaliability”, cioè Ultimi Posti, ma ovviamente in inglese suonava più difficile da far capire rispetto al più pratico Last minute.

Nel momento in cui stanno per terminare i posti e ne restano degli invenduti, la struttura/il tour operator pur di venderli può concedere sconti e ribassi dei prezzi, praticando in finale un prezzo più basso – in alcuni casi davvero molto più basso -  rispetto al prezzo originale – quello “da catalogo” per intenderci.

Ovviamente se una struttura è piccola, ha poche camere/alloggi, o ha una ottima pubblicità che le consente di ricevere molte prenotazioni con largo anticipo, o ancora si tratta di periodi di fuoco, come Natale Capodanno Pasqua, Ferragosto, insomma i periodi di altissima stagione, ecco capitare il Last Minute anche alcuni mesi prima della partenza.

Perciò nessuna sorpresa se la vostra agenzia vi fa un preventivo a settembre per una vacanza in dicembre aggiungendovi che si tratta già di Last Minute. Può capitare davvero!