Allotment, Tour Operator e Hotel in Overbooking

luglio 1, 2008

Capita spesso che un cliente entri in una nuova agenzia semplicemente perché non ha trovato posto presso la sua agenzia di fiducia per la vacanza nella la struttura “Tal dei Tali” e non sa a che santo votarsi.

Miracolosamente la nuova agenzia riesce a trovare dei posti, che alla agenzia di fiducia del cliente erano evidentemente “sfuggiti”, preferendo proporre “Altro”.

A questo punti alcuni clienti si sentono più che giustificati a dubitare della onestà della nuova agenzia,  tanto più che non la conoscono.

Se la prenotazione va a buon fine, resteranno comunque col dubbio che ci sia una fregatura sotto, perlomeno fin quando non torneranno da casa dopo aver passato una splendida vacanza laddove volevano.

Se invece per malaugurate coincidenze, la prenotazione con la nuova agenzia non va a buon fine, ecco che il dubbio diventa certezza: “Ci hai provato! “, “Sì, lo sospettavo visto che la mia agenzia mi aveva assicurato non esserci posto” e bla bla bla.

Allora sveliamo il segreto alla base di una prenotazione con tour operator.

Vi è mai capitato di chiedere alla vostra agenzia se l’hotel in questione, che magari si trova in USA, abbia una camera libera per la data settimana di vacanza?

Vi è mai capitato che vi abbiano subito dato la risposta,  SENZA aver fatto alcuna telefonata negli stati Uniti o avendo telefonato al più ad un tour operator che si trova in Italia?

Vi siete mai chiesti come  è possibile che ciò accada?

Mettiamo che l’hotel “Tal dei Tali” abbia 100 camere in totale e mettiamo che abbia degli accordi commerciali con alcuni tour operator , che chiameremo A, B, C,…

A inizio stagione (a dire il vero anche prima) l’hotel decide di dare la disponibilità di alcune sue camere a questi tour operator, in modo che essi possano raccogliere le prenotazioni SENZA appunto dover telefonare ogni santo giorno e ora all’hotel.

Queste disponibilità si chiamano Allotment e rappresentano camere prenotabili tramite un tour operator, anziché direttamente.

Gli allotment vengono distribuiti tra i tour operator A, B, C, etc, in modo numerico: ad es. A può averne 5, B 1, C, 3, D 5 e così via.

Di conseguenza, delle 100 camere iniziali, alcune saranno prenotabili tramite i var tour operator che hanno l’hotel “Tal dei Tali” in catalogo e le restanti saranno prenotabili direttamente chiamando l’hotel

Gli allotment hanno una durata limitata nel tempo, che viene definita negli accordi commerciali di cui sopra e che determina il momento in cui essi verranno restituiti al mittente, cioè all’hotel.

Ecco un esempio pratico:

delle 100 camere dell’hotel “Tal dei tali”, esso decide che 20 vengono distribuite tra 4 tour operator: A, B, C, D a gruppi di 5 allotment a tour operator.

Il tour operator A si è accordato per restituire le camere 30 gg prima della data di inizio soggiorno, mentre i tour operator B e D si sono accordati per restituire le camere 21 gg prima della data di inizio soggiorno, mentre ad es. il tour operator C, che ha un trattanento migliore, è riuscito ad accordarsi per restituire le camere 15 gg prima della data inizio soggiorno.

La restituzione delle camere  a momenti precisi non è altro che la restituzione delle camere invendute dai tour operator, e che vengono restituite all’hotel per consentirgli di smistarle a suoi clienti diretti evitando di restare con camere libere (cosa che detestano soprattutto in alta stagione)

Cosa succede allora?

La agenzia di fiducia del cliente, quella che non aveva trovato posto press l’hotel “Tal dei tali” evidentemente aveva controllato la disponibiltà solo tramite i tour operator A, B, D (i quali o sono riusciti a vendere le camere per tempo oppure hanno già restituito l’invenduto), ma non aveva pensato a controllare presso il tour operator C, che invece non ha ancora restituito l’invenduto o non ha ancora esaurito i suoi allottment.

Qualora un tour operator riuscisse a vendere tutti i suoi allottment, può far richiesta all’hotel di averne altri, secondo cosa comprende l’accordo commerciale e le esigenze dei clienti. Ma se l’hotel non ha più sue camere dirette ciò è impossibile: così sarà impossibile prenotare presso A, B, D.

Non è detto che sia impossibile prenotare presso C: infatti lui aveva l’accordo commerciale che prevedeva di potersi tenere le camere più a lungo rispetto agli altri tour operator, quindi è più probabile che abbia ancora posto. Basta chiederlo!!!

La nuova agenzia quindi non mentiva quando ha detto di aver trovato posto presso C, semplicemente perché per C non è ancora arrivato il momento di restituire le camere all’hotel e non ha ancora venduto tutti i suoi allotment.

Non scendo in altri dettagli per non complicarvi la vita, ma, a grandi linee, il fatto che A, B, D, abbiano esaurito gli allottment NON implica che anche C si trovi nella stessa situazione.  Conviene quindi procedere.

A questo punto infatti, decidendo di prenotare con C si possono avere due risultati

 – Va tutto bene: conclusione, si parte e si gusta la vacanza

 – Durante la prenotazione qualcosa va storto: cosa è successo? Avviata la prenotazione con la nuova agenzia presso il tour operator C, arriva una laconica comunicazione di overbooking

 Sì! Overbooking!

Capita anche con gli hotel, mica solo coi voli. Avviene quando considerano disponibili più camere  di quelle che hanno. Coi voli le compagnie aeree lo fanno apposta perché sanno che all’imbarco molti non si presenteranno. Con gli hotel invece può anche capitare che abbiano semplicemente fatto male i conti: può essere stato l’hotel, può essere stato il tour operator, e così hanno considerato prenotabili più camere di quelle effettivamente libere.

L’overbooking è un difetto di prenotazione del tour operatore e dell’hotel, e quindi il turista è tutelato. In caso di overbooking esso viene avvisato e può richiedere il rimborso di quanto pagato per la vacanza, oppure, se il determinato hotel non è fondamentale per la fruizione della vacanza, può valutare qualche alternativa. In tutti i casi, un overbooking delle strutture NON obbliga a partire, né a ripiegare altrove, si può benissimo recedere senza problemi e senza pagare alcuna penale.

Un overbooking di Hotel viene spesso scoperto prima di partire o alla prenotazione. Questa è la sorte migliore e se il tour operator/agenzia ve lo comunica prima di partire allora siete davvero stati trattati bene.

Domanda: Ma come mai la mia agenzia su strada non mi ha detto dei posti presso il tour operator C?

Semplice: o non sapeva che esistesse anche C, o avete trovato una banconista che si scocciava di chiedere; alcuni, per evitare di fare troppe telefonate, si fermano alla prima risposta negativa provando a proporre una cosa che conviene più a loro, e che probabilmente accetterete in quanto l’ha proposta la vostra agenzia di fiducia.

Perciò se una agenzia vi dice di aver trovato i posti che cercavate quando tutti gli altri vi avevano detto picche….ricordatevi che è giusto dubitare ma anche della storia degli allotment e dei tour operator…..


Prenotare in fai-da-me…è più economico!

giugno 15, 2008

Così sbottò un cliente un giorno e andò a prenotare la solita offerta stracciata trovata chissà dove.

Io immaginai come sarebbe andata….
Offerte Convenienti?Vacanze Economiche? Lo Humoracconto Estivo


Proposta di Inno per gli Agenti di viaggio

marzo 26, 2008
Come Inno ho rivisitato una nota canzone per creare un mio piccolo delirio che rappresenta i dolci affanni di questo mondo: Loretta perdonami!!!!
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1a strofa
 
Voglia di vendere e poi
quote nette iscrizione e quant’altro
e si contavano i child
che imbroglio era
benedetta commissione.
   
2a strofa
 
Che resta di un sogno erotico se
al mattino ti telefona un pazzo
mononeuronico e più
non sa che fare
sta cercando prezzi bassi
se per errore
chiudo gli occhi e penso a lui.
   
Ritornello
 
Se
per un buono sconticino
rientrerai
benedetta commissione
che imbroglio se
per preventivare basta un’ora
che fretta c’era
benedetta commissione
che fretta c’era
se il guadagno se ne va.
   
3a Strofa 
  
Che resta dentro di me
di clienti che non partono mai
stelle una sola ce n’è
che mi può dare
la misura di un hotel
se per errore
chiudo gli occhi e scelgo lui.

 Ritornello

Se
per un buono sconticino
rientrerai
benedetta commissione
che imbroglio se
quell’acconto non arriva ancora
che fretta c’era
benedetti vacanzieri
che fretta c’era
sono pazzi come me.

NOTA: Ebbene sì. Ho rovinato per sempre “Maledetta Primavera” di Loretta Goggi

News M.A.U.S.E.

marzo 17, 2008

Vi riporto una notizia (finta perchè l’ho inventata io per ridere con i miei colleghi di agenzia), così capite cosa ci succede dopo ore passate a sentire richieste di tutti i generi, che in alta stagione si moltiplicano

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Edizione straordinaria

Un nuovo temibile virus è stato scoperto in questi giorni.

Di origine internettiana, il nuovo virus – denominato M.A.U.S.E. “Mononeurosi Acuta Ultimo Stadio Epidemica” , attacca i soli navigatori della rete trasmettendosi per “via telepatica”.

Il risultato è la condensazione di tutti i neuroni in una massa informe priva di qualsiasi sinapsi.
I sintomi sono molto subdoli ma inconfondibili: parte da una normalissima ricerca usando le parole “gratis”, “economico”, “conveniente”, “poco prezzo”, “last minute”, “last second”, e simili

Dapprima un desiderio di cliccare di qua e di là percorrendo tutti i link visibili sullo schermo, che diviene sempre più irrefrenabile; quindi un fremito continuo del dito costringe a comporre tutti i numeri di telefono chiedendo la vacanza gratis; infine una temporanea incapacità di ragionamento costringe il cervello a considerare bambini da 0 a 30 anni e a nasconderli nelle richieste di prenotazione.

Il virus non fa distinzione tra ceti sociali: tutti i navigatori infetti si ritrovano a cercare lo stesso tipo di vacanza impossibile, arrivando perfino a molestare i poveri promotori che non riescono a soddisfare le loro sempre più assurde richieste.

Poiché il virus si aggira su Internet il Governo ha decretato lo stato di emergenza e raccomanda caldamente di segnalare alle autorità competenti qualsiasi focolaio di infezione

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In viaggio con Babbo Natale

dicembre 24, 2007

Ecco cosa ho delirato dopo aver lavorato troppe richieste assurde per Natale.

P.S: Si intende che è solo per ridere….

In viaggio con Babbo Natale!!!
Minitour di 1 sola notte con destinazione tutto il mondo!

Lo hai sognato, lo hai immaginato, lo hai progettato fin nei minimi particolari per tutta la tua infanzia, praticamente lo attendi da una vita!Bananab

Una vita di sacrifici, di occhi ballonzolanti davanti al monitor e dita anchilosate sul mouse, una vita spesa a cercare e ricercare tra miliardi di offerte last minute, l’unica che nessuno abbia mai proposto.

Il tuo sogno ora diventa realtà!Toungue

Eccezionalmente potrai accompagnare Babbo Natale durante la consegna dei regali nella notte tra il 24 e il 25 Dicembre.Abbr

LA NOTTE DI NATALE!
Tu e Babbo Natale in persona!

disney_7_bg_112903Verrà a prenderti fin sotto casa, ti riserverà un posto privilegiato sulla sua turbo slitta, con 8 renne da formula 1, 5 marce, vista panoramica e aria condizionata, potrai portare il sacco dei regali, calarti nel camino e disporre i doni sotto gli alberi addobbati, assaggerai i pasticcini lasciati per lui dai bambini, potrai perfino cimentarti nel il suo famosissimo “OhOhOhhhh”.

Visiterai tutto il mondo in una sola notte, dallo zimbabwe alla papuasia, dal Polo Nord al Polo Sud e ritorno, uno spettacolo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.Cool

Alla fine del viaggio parteciperai ad un breve drink direttamente a casa di Babbo Natale, con visita della fabbrica dei regali dove incontrerai i suoi aiutanti elfi, e ti verrà consegnato:
– attestato di partecipazione personalizzato “Ho viaggiato con Babbo Natale” con autografo e dedica
– costume da Babbo Natale compresa la barba bianca
l’intero pacco delle letterine che da piccolo hai scritto a Babbo Natale
– biglietto per il ritorno a casa***

*** E’ possibile sostituire il biglietto per il ritorno con estensione soggiorno Polo Nord fino al prossimo Natale con trattamento da “Elfo alla Pari“, gratuito, pasti non compresi

Costo a persona: 200 €

La quota comprende
*giro del mondo 1 notte su turbo slitta
*pasticcini
*attestato partecipazione
*costume babbo natale + barba
*pacco tue letterine
*a scelta tra biglietto ritorno con slitta in classe economica o prolungamento soggiorno

La quota non comprende
*pasti e bevande
*copertura assicurativa
*tutto ciò non indicato ne “La quota comprende”

NOTA: dato il gran numero di tappe si raccomanda un abbigliamento comodo e adatto a tutti i climi, e un bagaglio maneggevole

La offerta è in Esclusiva SOLO per i nostri clienti, per prenotazioni effettuate entro e non oltre il 23/12


Il cliente arrogante e le agenzie online

marzo 19, 2007

Eh, sì. Prima o poi capita sempre nella vita di tutte le persone che lavorano con il pubblico, questo tipo di cliente.

Entra (o ti contatta se lavori online), ti chiede inizialmente 4-5 preventivi puntandoti una proposta. Gli fai il preventivo. “Non va bene” – risponde – “mi aspettavo un prezzo più basso”. Non contento ti chiede altre proposte, ovviamente vaghe e magari pure per l’estero, in periodo di alta stagione e con un budget risicato. Poiché il tuo lavoro è consigliare bene il cliente e, soprattutto, non dargli false illusioni, gli anticipi che per il tipo di viaggio che ha in mente potrebbe non rientrare nel budget, a meno che non esca qualche last minute. 

Salta fuori che ha anche i bambini, che in passato avrebbe viaggiato scovando chissà dove ottime proposte con entrambi i bambini gratis (e a tal proposito puoi leggere l’articolo “Il Bambino Gratis”), che pertanto se lo aspetta anche quest’anno e che sei tu che non riesci a trovare la proposta che piace a lui, perché è convinto nel suo cuore che basti desiderare una cosa per ottenerla e se non avviene basta incolpare il suo prossimo e in quel caso il suo prossimo sei tu.

Ecco: questo è proprio quel tipo di cliente che chiunque evita. Se entra in agenzia, dopo due parole o lo affibbiano alla nuova banconista di turno con la scusa del “Deve fare esperienza, poi magari se riesce a fare il miracolo meglio ancora“, o le danno un bel cataloghino gratis da consultare a casa propria. Dato che non ascolta chi ne sa più di lui, si spera che almeno lo vedrà con i suoi occhi che “Volere, ahimé, non è potere”.

Purtroppo chi lavora su internet è il bersaglio principale: appena trovano la persona gentile da poter maltrattare, subito pensano di approfittarsene, tranne poi rimangiarsi tutto quando gli fai notare che, insomma, tu ci lavori in questo ambiente e anche tu meriti rispetto. No, per principio non può ammettere di aver torto. Gli mandi l’equivalente del catalogo e invece di consultarlo passa la giornata ad accusare te di non saper fare il tuo lavoro. non solo arriva perfino di accusare le strutture di avere prezzi troppo alti.

Può darsi, ma – a prescindere che, a meno che non gestisci quella struttura e quindi sei in grado di dare una valutazione obiettiva sui prezzi che pratica, non credo tu possa esprimere giudizi sugli stessi – se è così sicuro di aver trovato di meglio altrove, come mai continua a scocciare te invece di andare a prenotarsi queste chimeriche meravigliose proposte?

La risposta è una: perché non le ha trovate, sta bluffando e vorrebbe che fossi tu a sprecare il tuo tempo – rigorosamente gratis – per fargli quel favore, che evidentemente in agenzia non gli fanno e su internet ci perde troppo tempo a trovar da solo. Tanto una volta che tu gli hai dato le dritte cosa ci mette a prenotar da solo? Se può avere qualche scrupolo parlando faccia a faccia con una banconista in agenzia su strada, questo tipo di cliente non ha il minimo pudore di cercare di sfruttare chi lavora su internet, magari offendendo anche e arrivando perfino a cercare di ingaggiare una stupida guerra psicologica.

La domanda che il cliente arrogante non si pone quando ha che fare con internet è: ma chi c’è all’altro capo?

Risposta: Una persona in carne ed ossa, di più, un professionista, che se non ti vuole illudere lo fa per il tuo unico bene, perché certo a lui non viene niente in tasca. Ora c’è chi apprezza la sincerità e chi invece preferisce le bugie. Il cliente arrogante cosa preferirà?

Ciò non toglie che i miracoli non avvengono nemmeno su internet e che il mezzo di lavoro scelto per espletare il proprio lavoro non autorizza il cliente, nessun cliente, a sminuire l’operato altrui semplicemente perché non ti illude né ti truffa. Né tantomeno autorizza il cliente a criticare l’operato dei gestori delle strutture o a imporre che debbano praticare la offerta “Bambino gratis ” quando il loro prezziario non la prevede e nessuna legge lo impone.

Morale: Non è scritto da nessuna parte , insomma, che “Chi lavora su internet debba essere trattato come il tuo zerbino personale”. Tutto quello che si può fare con questo tipo di cliente e la sua mancanza di rispetto per il lavoro altrui? Evitarlo, e sperare che trovi la sua chimera, perché altrimenti prima o poi finirà da chi è meno onesto. Purtroppo il cliente non ha sempre ragione, sono tanti i pregiudizi su internet. Sono proprio questi comportamenti a convincere certi furbi a vendergli illusioni con la scusa del “Gli ho dato quello che ha chiesto”, e a me a creare questo blog.


La leggenda dell'”Esperto turista fai-da-te”.

ottobre 9, 2006

Prenotazione fai da te?
 
Vantaggi: fai tutto da solo, non devi render conto a nessuno, decidi tu quando partire cosa scegliere dove sceglierlo, magari riesci a risparmiare parecchio. Grandioso!

Certo questo comporterà spulciare cataloghi (che dovrai reperire in agenzia), navigare per ore su internet a spese tue (ma tanto hai la tariffa flat – sì ma ora sei in ufficio e attenzione al capo!), inviare “soltanto” ottocento email in tutto il mondo per chiedere quello che nelle decrizioni degli hotel non si legge, imparare quattro o cinque lingue perché magari sei quello che è indeciso tra praga budapest francia madrid e lisbona e sei incappato in un hotellino economico e misconosciuto trovato sulla ventesima pagina di risultati dei motori di ricerca, che purtroppo non parla italiano e nemmeno inglese. Delle ottocento email forse avrai risposta su dieci, scritte in un linguaggio incomprensibile e poco chiaro che peraltro non ti ha risolto i dubbi. Non parliamo dell’Italia: un bel portale e puoi metterti in contatto con migliaia di strutture, quante di queste avranno i prezzi visibili e soprattutto aggiornati, quante di queste usano il pc e non hanno la mailbox piena, quante di queste ti risponderanno non prima di tre giorni e quante di queste ti invieranno un preventivo dettagliato compreso di tutte le spese in loco?

E soprattutto: quante di queste strutture esistono davvero? Un sito lo possono fare tutti tanto fin che si tratta di farsi pagare un acconto che ci vuole a convincerti?

Finalmente, nel marasma di proposte hai selezionato delle strutturine e il volo lo hai prenotato. E il transfer? Ricordati che se vai all’estero nessuno verrà ad aspettarti all’aeroporto mostrando un cartello col tuo nome, nessuno ti accompagnerà fino al giusto hotel. Prenderai un taxi e pagherai una cifretta o userai i mezzi pubblici per poi magari accorgerti che l’hotellino tanto carino è fuori mano anche per loro, nonostante sulla descrizione che hai letto fosse scritto “…facilmente raggiungibile“. Forse era anche facilmente raggiungibile, ma se partivi dal bar in strada o dalla pizzeria all’angolo, solo che non era specificato…..

Arrivi finalmente nell’hotel: non trovano la tua prenotazione. A chi dirlo? Chiami un attimo l’avvocato e poi dormi in strada? Oppure la camera è indecente: che ci puoi fare? Le altre sono tutte prenotate e comunque dalle foto non si capiva che erano bruttine. Oppure ancora peggio: l’hotel non esiste. Complimenti! Sei nel gruppo dei truffati. Ora ti aspetta una bella serata per denunciare la truffa, trovare un altro hotel “vero”, riprenotarlo, e infine riposarti meditando furibondo che se prenotavi con agenzia almeno potevi rivalerti su di lei e reclamare.
Finalmente ti addormenti nonostante il nervoso e il giorno dopo tornando da una passeggiata scopri che ti hanno rubato qualcosa dalla stanza. Dimostralo e farti risarcire se ci riesci. Accidenti! Se avessi fatto l’assicurazione che ti aveva consigliato l’agenzia…..
Naturalmente al ritorno in ufficio non racconterai mai la tua vera vacanza, ma soltanto che ti sei divertito e che raccomandi a tutti la stessa vacanza, soprattutto al collega antipatico. L’orgoglio ha il suo valore e non puoi certo ammettere di aver fatto una fine peggiore del collega “pollo” che aveva prenotato su un sito fasullo una vacanza che non ha mai usufruito. In fondo tu la vacanza l’hai fatta no?

E fu così che nacque la leggenda dell'”Esperto turista fai-da-te”.

Morale: Ricordate la pubblicità del tipetto messicano che a dei turisti in difficoltà chiedeva sornione “Turista fai-da-te?” e a risposta affermativa terminava con un bel “Ahiahiahiahiahia”….. ?


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